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Ecobonus 110%

In questo periodo di transizione post pandemia, tutti ci chiediamo quali effetti negativi può creare tutto questo disagio economico e sociale, dove si sente di molte attività che non hanno aperto per disagi economici o per non creare ulteriori perdite e quindi si preannunciano molte chiusure definitive, questo giustamente ai più mette una certa preoccupazione, considerato che il 82 % dei posti di lavoro 92% delle imprese e mantenuto  dalla PMI.

In questo stato di preoccupazione ogni cittadino Italiano cerca di dare il proprio contributo alla causa comune e al momento tra le tante promesse, anche se ancora da confermare, sicuramente la più interessante o quella presa più in considerazione, visto l’interesse generale sulla ricerca di notizie in merito, riguardante il decreto salva Italia è quella relativa all’ecobonus del 110%, considerato che con le ristrutturazioni si muovono se non tutti la maggioranza dei settori lavorativi si spera di dare un aiuto consistente alla ripresa economica.

Se sei arrivato qui mentre cercavi notizie in rete al riguardo, sei nel posto giusto, spero di aiutarti a far luce sull’argomento dandoti tutte le notizie che mi sono giunte ad oggi, armati di pazienza e qualche minuto e buona lettura.

La prima notizia è che ancora di certo non c’è nulla dato che non è ancora stato pubblicato il D.L. ufficiale sulla gazzetta, quindi al momento l’unico realmente attivo è il D.L. 34/2020 pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 19 maggio 2020, se vuoi leggere il testo integrale clicca qui , dove ci sono alcune soluzione per dare un aiuto concreto e quella trainante è sicuramente quella dell’ecobonus, descritto in tutta la sua completezza nell’art. 119, dove il decreto rilancio prevede detrazioni fiscali suddivisa in parti uguali in 5 anni fino al 110%  per tutte le spese che verranno sostenute e documentate dal 01 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per la sostituzione e smaltimento di vecchi impianti in pompe di calore, geotermico e ibrido che possono essere abbinati anche a impianti fotovoltaici e a sistemi di accumulo fino a € 30.000,00 lo stesso importo è valido anche per gli edifici unifamiliari. Per quello che riguarda l’isolamento termico il limite sale a € 60.000,00 per ogni unità immobiliare che compone l’edificio e superiore al 25% della superficie lorda. Detrazione valida anche per tutti i generi di lavori contemplati nel D.L. 63/2013 art. 14.

Passo ora ad illustrarti le innovazioni immesse nel nuovo decreto Salva Italia del super bonus del 110% che dovrebbe essere Trasformato in D.L. in brevissimo tempo si vocifera di ore ma non essendo così fiducioso dico in alcuni giorni.

Nel nuovo decreto oltre si prevede ci sia un allargamento dell’ecobonus e misure antisismiche alle seconde case in condominio e alberghi non e previsto per le seconde case unifamiliari  e prorogato al 31 dicembre 2022.

Di poter utilizzare la cessione del credito o lo sconto in fattura oltre che per le soluzioni sopracitate con detrazione al 110% anche per la ristrutturazione con detrazione al 50% e per il bonus facciate con detrazione al 90%.

Queste dovrebbero essere le innovazioni principali per poter usufruire degli incentivi.

Ma alcuni ritengono che il superbonus possa trasformarsi in un boomerang e tra questi c’è un post del vicepresidente della commissione tributaria di Frosinone Costantino Ferrara, che la notizia della detrazione da cedere a terzi o a chi esegue i lavori quindi con  la possibilità di eseguire i lavori a costo zero, espone i cittadini a pericolose truffe.

Il cittadino paga i lavori attraverso il credito d’imposta e molto diverso dal non pagarli perché se dovesse venir contestata la detrazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, chi ne ha impropriamente usufruito si troverà a versare oltre gli interessi e la sanzione anche le somme contestate.

Praticamente se la ditta aumenta il costo dei lavori, cosa non impossibile dato che più è alta la cifra più è cospicuo il vantaggio, e fatti i dovuti controlli l’agenzia non riconosca in parte o totalmente la cifra portata in  detrazione il cittadino che ha effettuato il lavoro si troverà a riversare sia la cifra contestata maggiorata di multa e interessi, ecco trasformato il privilegio in un boomerang, è facile pensare cosa mi importa se la ditta mi alza il prezzo tanto non tiro fuori un euro purtroppo e per fortuna con i tempi che corrono nessuno è più furbo dell’altro.

In giro è già cominciata cominciata la caccia ai lavori di fantomatiche ditte che si offrono di effettuare i lavori gratis che gonfiano i prezzi e dopo poco spariscono e ci si ritrova a subire conseguenze a proprio carico, purtroppo gente senza scrupoli se ne trova aiutiamoci ad evitarla.

Così come è prevista la prigione fino a sei anni per chi tenta di accedere al fondo perduto con false dichiarazioni.

Spero di averti chiarito dei dubbi se ne avevi perché oltre che informarti sulle novità volevo metterti in allerta da allettanti ma false proposte.

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